Apertura sale espositive: tutti i pomeriggi dal martedì al venerdì

EVENTO POSTICIPATO – Alcune recenti novità su Matteo Civitali

Come stabilito dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, in data 4 marzo 2020,

le iniziative in programma SONO RIMANDATE

 

 

Agli inizi del 2018 il Dott. Valentino Anselmi Funzionario Storico dell’Arte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara effettuò un sopralluogo presso la chiesa di Santa Maria Corteorlandini di Lucca. In quell’occasione visitò lo studio del Prof. Vittorio Pascucci, nel quale individuò una scultura, raffigurante un busto di Cristo con la corona di spine (‘Salvator Coronatus’), che da lontano pareva essere di bronzo. Avvicinandosi ad essa notò immediatamente la sua altissima qualità e, dopo averla tastata e osservata a distanza ravvicinata, comprese di essere di fronte ad una scultura rinascimentale in terracotta di Matteo Civitali, che in un’epoca successiva alla sua esecuzione, probabilmente nel corso del XIX secolo, sarebbe stata patinata per farla assomigliare ad una in bronzo.

Il riferimento al Civitali, il più importante artista rinascimentale lucchese, è stato corroborato da alcune testimonianze archivistiche, poiché è emerso che nella chiesa di Santa Maria Corteorlandini vi erano due suoi busti: uno raffigurante un Cristo con la corona di spine e un altro rappresentante la Vergine Maria (non più in chiesa). Come già sottolineato, le attestazioni documentarie confermano l’analisi stilistica del Dott. Anselmi, dal momento che la scultura in terracotta ben si confronta con i santi eseguiti dal Civitali per l’‘arca-altare di San Regolo’ nella Cattedrale di San Martino di Lucca e con due analoghi soggetti, uno in marmo e un altro in terracotta, di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca (entrambi ubicati nel Museo Nazionale di Villa Guinigi).

Oltre a ciò, a distanza di qualche mese dal primo sopralluogo del Dott. Anselmi presso la chiesa di Santa Maria Corteorlandini egli avrebbe attribuito al Civitali anche un inedito rilievo in terracotta policroma con una ‘Madonna col Bambino’, proveniente da un’edicola votiva, situata nel territorio di Colle di Compito, frazione del Comune di Capannori (LU).

La Fondazione Banca del Monte di Lucca ha riconosciuto l’altissima qualità e l’importanza storico-artistica del ‘Salvator Coronatus’ di Santa Maria Corteorlandini, finanziandone il restauro sulla base di un progetto autorizzato dalla suddetta Soprintendenza. In più, al fine di ottemperare alle disposizioni di tutela previste dal D.Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio) e di valorizzare in seguito l’opera con alcune iniziative di carattere scientifico, su indicazione sia del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale sia dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze il Dott. Anselmi ha chiesto l’aiuto del Reparto Investigazioni Scientifiche di Roma per eseguire una relazione tecnica dattiloscopica sulle impronte digitali, rintracciate sulla base d’appoggio del ‘Salvator Coronatus’ di Santa Maria Corteorlandini, in conformità a quanto è stato effettuato in passato sull’‘Adorazione dei Magi’ di Leonardo da Vinci, conservata presso la Galleria degli Uffizi di Firenze.

La presentazione al pubblico dell’pera restaurata avverrà sabato 7 marzo 2020.

Successivamente una mostra allestita presso il Museo di Villa Guinigi si prefigge sia l’obiettivo di dare visibilità alle novità emerse dalle indagini effettuate sia di valorizzare il riconoscimento e il restauro delle sopracitate opere inedite di Matteo Civitali, facendole dialogare con altre opere dello scultore lucchese e con alcuni dipinti italiani e fiamminghi.

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