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Presentazione del Volume MONEYLESS – l’alchimista geometrico dell’arte urbana al Palazzo delle Esposizioni

PRESENTAZIONE DEL LIBRO

Giovedì 6 giugno, ore 18.00,

Auditorium del Palazzo delle Esposizioni

MONEYLESS – L’alchimista geometrico dell’arte urbana, a cura di GianGuido Grassi, è ad oggi la più grande mostra dedicata all’artista che raccoglie presso il Palazzo delle Esposizioni di Lucca una rassegna retrospettiva di circa cento opere. Questo volume, pubblicato in occasione dell’esposizione, ci offre l’occasione per ripercorrere gli oltre dieci anni della carriera artistica di Moneyless  individuando i periodi fondamentali e i principali cicli di produzione della sua ricerca.   

 
COLOPHON CATALOGO
CATALOGO
A cura di:
Gianguido Grassi
Coordinamento organizzativo:
Elena Cosimini

Un progetto di:
Fondazione Banca del Monte di Lucca
Oriano Landucci, Presidente
Fondazione Lucca Sviluppo
Alberto Del Carlo, Presidente

Con il patrocinio di:
Comune di Lucca

In collaborazione con:
Laboratorio Start – Open Your Eyes
Gian Guido Maria Grassi (Curatore d’arte)
Roberto Pasqualetti (Architetto e urbanista)
Dianora Poletti (Professoressa ordinaria di
Diritto Privato, Università di Pisa)
Costituito nel gennaio 2018 ha lo scopo
di contribuire alla promozione, allo studio,
alla ricerca ed alla divulgazione dell’arte
contemporanea, fornendo all’Associazione
Start il necessario supporto scientifico

Testi di:
Gianguido Grassi
Alberto Del Carlo e Oriano Landucci (Prefazione)
Alessandro Romanini (Di cosa parliamo quando
parliamo di street art. Breve elenco tematico in
disordine alfabetico)

Foto:
Opere e allestimenti della mostra:
Lucio Ghilardi, Foto Alcide
Muri Lucca e Pisa – Start:
Carlo Regoli
Si ringrazia l’artista per la restante
documentazione d’archivio

Progetto grafico e Direzione artistica:
Press Press
Typeface:
SM Maxéville
Graphik

ISBN 979-12-200-4959-7

BIOGRAFIA TEO PIRISI
Moneyless (Teo Pirisi), nato a Milano nel 1980 e cresciuto a
Lucca, si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Carrara in
Multimedia e ha successivamente conseguito la specializza-
zione in Comunicazione e Design all’ISIA di Firenze.
Affonda le sue radici nella scena dei graffiti anni ’90 ma
abbandona presto il writing e, pur conservandone la forza
dell’espressione grafica, spoglia le lettere dalla presenza alfa-
betica per concentrarsi sulla purezza della forma e sullo studio
della geometria come elemento essenziale di origine, com-
prensione e costituzione materiale della natura stessa.
Il tipo di arte che sta sviluppando, così come il suo nome,
suggerisce un’indagine sulla purezza e la semplicità della
vita; la visione dell’artista presuppone il rifiuto della velo-
cità, dell’inquinamento e di tutti gli affronti contemporanei
per focalizzare la nostra attenzione sulla purezza formale e
del pensiero. Si crea così un’istante di intimità con lo spetta-
tore che guardando le sue opere, come davanti alla perfe-
zione di un diamante, all’emozione di un tramonto o all’ebrezza
di un soffio di vento, si libera per un momento dai trambusti
incessanti della vita quotidiana per contemplare il rigore e
l’essenzialità dell’estetica. Eppure anche quest’istante passa
e sembra così deluderci e rivelarsi effimero.
É qui che inizia la ricerca di Moneyless che, come l’alchimi-
sta, ricorre al suo bagaglio tecnico di conoscenze per escogi-
tare nuove formule e testare nuovi materiali nel costante e non
ancora raggiunto tentativo di trovare la pietra filosofale, in un
fragile rapporto fra organicità della natura e geometria della
linea, fra la materia e la ragione, fra il cosmo e l’uomo.
E la ricerca è già in sé speranza e inizio della catarsi. «Al confine
tra la vita solare e la vita oscura, i filosofi sono lì a meditare e ogni
tanto danno una voce verso il buio, affinano l’udito per ascoltare
inavvertiti echi. Risponde la poesia.» (Fausto Melotti)
Infatti, nel corso degli anni, quest’esigenza di ricerca, il forte
richiamo alla libertà personale e all’astrazione lo hanno portato
a una costante sperimentazione arrivando a rompere il rigore
matematico dei segni dei solidi platonici delle origini e delle
successive forme circolari per disperderle nello spazio come
“linee”, “rotazioni”, “movimenti”, “frammentazioni” o “fuochi
d’artificio” e per avvicinarsi a nuove ricerche legate alla fisica
dei materiali, alla chimica del colore e alle biologia della forme
organiche: è riuscito così a creare uno stile unico e ben rico-
noscibile che lo ha portato a essere identificato fra i pionieri e
maestri del muralismo astrattista in Italia e all’estero tanto da
essere entrato nella celebre famiglia di Graffuturism, la crew
più prestigiosa di arte urbana astratta che riunisce un gruppo
di artisti provenienti da tutto il mondo. Moneyless è oggi tra i
più importanti artisti urbani internazionali con opere realizzate
su palazzi e in contesti pubblici di tutti i continenti; è entrato
in prestigiose collezioni pubbliche e private e ha esposto in gallerie e in spazi museali in Italia e nel mondo..

 

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