La mostra dedicata a Gaetano Scapecchi (1900-1975), a cura di Alessandra Trabucchi, è stata proposta dai nipoti dello scultore, Alessandro e Massimo Scapecchi e fa parte del progetto di studio dell’ambiente artistico del Novecento lucchese che la Fondazione Banca del Monte sta portando avanti negli ultimi anni.
Dopo le retrospettive di Giuseppe Ardinghi (1907-2007), Mari Di Vecchio (1900-1994), Luciano Pera (1925-2024), Guglielmo Petroni (1911-1993), Alfredo Catarsini (1899-1993) e dell’antesignano Paolo Biagetti (1830-1901), ecco quella di Gaetano Scapecchi (1900-1975), scultore e anche decoratore, nel quale esperienze di vita ed esperienza artistica sono andate di pari passo, compenetrandosi a vicenda, visto che la produzione artistica è stata quasi la sua unica attività.
Lo scopo è quello di rinnovare l’interesse per figure del territorio divenute di spicco nel panorama culturale italiano e che rischiano di non essere più ricordate o di sparire dalla conoscenza, in particolare presso le nuove generazioni
La ricorrenza dei cinquant’anni dalla morte (1975) è stata l’occasione per riproporre al pubblico lo scultore lucchese. La particolarità dell’esposizione è quella di essere collocata in due ambienti diversi: presso Palazzo delle Esposizioni una sala è allestita con i materiali documentari, disegni, fotografie, cataloghi d’arte, alcuni bozzetti e piccole sculture, oltre agli apparati biografici. Un secondo ambiente espositivo, molto suggestivo, è situato in via dei Fossi al numero 130, dove sono tutt’oggi posizionate moltissime sculture di grandi dimensioni e bozzetti, insieme agli strumenti di lavoro, ai quadri degli amici del gruppo lucchese, tutti elementi che appartengono alla storia dello scultore.
Un’opportunità per approfondire e ripensare a Gaetano Scapecchi come scultore, il cui amore per Lucca e la sua particolare sensibilità per tutto ciò che riguardava la conservazione, la cura, il recupero e la conservazione delle peculiarità artistiche – non dimentichiamo le Mura e la passione per la musica di Giacomo Puccini – , mettono in evidenza un sentimento civico inarrestabile, uno spirito fiero e riluttante verso azioni che non fossero in grado di preservare la fragilità della Bellezza, intesa come paesaggio e opere artistiche.
Così la Fondazione Banca del Monte di Lucca, con l’ausilio del suo ente strumentale Fondazione Lucca Sviluppo, continua il processo di valorizzazione degli artisti lucchesi del secolo scorso, il secolo definito “breve“, perché tale è stato per chi è deceduto nelle due guerre mondiali e tale anche per chi si è salvato, ma ha visto compresse le sue aspirazioni vitali e professionali a causa dei lunghi periodi bellici.
La mostra è suddivisa tra il Palazzo delle Esposizioni, in piazza San Martino n. 7, dove sono esposte fotografie originali e documenti d’archivio e l’atelier dell’Artista, in Via del Fosso 130, dove è raccolta la sua produzione scultorea.
Le due esposizioni sono aperte al pubblico, con ingresso libero, dal martedì alla domenica, fino al 25 gennaio 2026.
Le mostre rimarranno chiuse il giorno di Natale, 25 dicembre 2025.