La Fondazione Banca del Monte di Lucca, assieme alla Fondazione Lucca Sviluppo e con il patrocinio del Comune di Lucca e della Regione Toscana, promuove presso il Palazzo delle Esposizioni di Piazza San Martino 7 a Lucca, la mostra dal titolo “Bread, Roses and Colors / Il Pane, le Rose e i Colori”, curata da Alessandro Romanini.
Il progetto riunisce quattro artiste africane di diverse generazioni, abbinando alla mostra anche una tavola rotonda (alle ore 21:00 di venerdì 8 maggio, dopo il vernissage) che riunisce relatori di profilo internazionale: un’occasione di confronto per indagare il ruolo dell’arte contemporanea nelle dinamiche sociali e culturali globali. Il titolo che il curatore ha pensato per la mostra, “Bread, Roses and Colors – Il pane, le rose e i colori” nasce dallo storico slogan delle lavoratrici tessili del 1912 negli Stati Uniti — simbolo della lotta per dignità, diritti ed equità — e lo attualizza aggiungendo il tema dei “colori”, intesi come libertà espressiva oltre ogni barriera di genere e razza. Protagoniste dell’esposizione sono quattro artiste africane di rilievo internazionale: la scultrice senegalese Awa Seni Camara (1945) a cui la Biennale di Venezia dedica quest’anno un’importante tributo, la sudafricana Esther Mahlangu (1936) della quale si celebrano i 90 anni in varie mostre internazionali, la nigeriana Michelle Okpare (1996) e l’ivoriana Laetitia Ky (1996). Appartenenti a generazioni e contesti differenti, le artiste condividono un forte impegno sui temi dell’identità femminile, delle disuguaglianze, della valorizzazione delle radici culturali e dell’impegno civile.
Il percorso espositivo, interdisciplinare, mette in dialogo pittura, scultura e fotografia. Accanto a figure storiche dell’arte africana contemporanea come Camara e Mahlangu — che hanno trasformato pratiche tradizionali tramandate per via femminile in linguaggi artistici riconosciuti a livello globale — si affermano le ricerche delle più giovani Okpare e Ky, che uniscono sperimentazione visiva e attivismo, affrontando temi come identità, rappresentazione del corpo e standard sociali.
La mostra è accompagnata da un programma di iniziative collaterali, tra cui proiezioni e seminari, e da un ampio apparato bio-bibliografico e editoriale.
Venerdì 8 maggio alle ore 21:00, sempre presso il Palazzo delle Esposizioni il Convegno dal titolo
“Africa–Italia–Europa. Arte e cultura fra storia, memoria e ipotesi di collaborazioni future” riunirà studiosi, artisti e operatori culturali internazionali per discutere temi come l’eredità coloniale, i fenomeni migratori, la crescita dell’arte contemporanea africana nel sistema globale e lo sviluppo di nuove forme culturali ibride tra Africa ed Europa. Particolare attenzione sarà dedicata al ruolo delle industrie creative — dalle arti visive alla musica, dal cinema alla letteratura — come strumenti di dialogo e cooperazione.
Jenny Mbaye, già docente alla University of London, esperta delle dinamiche legate alle aziende creative dell’Africa subsahariana, consulente di importanti istituzioni internazionali, affiancata da Ayoko Mensah, esperta di cultural management e programmatrice culturale per Centre for Fine Arts di Bruxelles (BOZAR), Mauro Petroni, che da oltre quarant’anni vive a Dakar e nella città senegalese ha collaborato alla creazione di numerose iniziative parallelamente alla sua attività artistica, tra cui ricordiamo la sezione “OFF” della storica Biennale di Dakar e “Partcour” che coinvolge tutte le istituzioni artistiche della città. Roberto Castello, coreografo e programmatore culturale, ha ricevuto numerosi premi per la sua attività tra cui il prestigioso premio Ubu, ha sviluppato numerose iniziative di danza e performance fra Africa e Italia. Alla tavola rotonda parteciperanno anche Michelle Okpare, l’artista nigeriana che svolge un’attività professionale e espositiva tra Africa, Stati Uniti ed Europa, e in collegamento da New York l’artista e attivista Laetitia Ky.
Il progetto si inserisce in un contesto di crescente attenzione internazionale verso il multiculturalismo e in particolare la produzione culturale africana e afrodiscendente e intende contribuire alla costruzione di modelli di collaborazione più equi, inclusivi e “orizzontali” tra i diversi contesti geografici. Un’iniziativa che unisce ricerca artistica e riflessione critica, ponendo al centro il valore dell’arte come spazio di libertà, consapevolezza e connessione tra culture.
Orario di apertura: dal martedì alla domenica dalle 15 alle 19
Fino al 14 giugno 2026
Ingresso libero
Palazzo delle Esposizioni di Lucca (Fondazione Banca del Monte di Lucca)
Piazza San Martino 7, 55100 Lucca
Per informazioni: Fondazione Banca del Monte di Lucca – Fondazione Lucca Sviluppo
T. +39 0583 464062
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